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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Admin (del 06/09/2010 @ 09:10:59, in foto, linkato 20 volte)
Di Admin (del 02/09/2010 @ 09:13:02, in foto, linkato 24 volte)
Anthurium Simbolo dell'isola di Mauritius, l'Anthurium è conosciuto in tutto il mondo per i suoi eleganti colori. Dalle linee delicate e moderne, può essere regalato agli amanti del feng shui. Simboleggia la verità e l'eleganza.
Di Admin (del 31/08/2010 @ 07:09:20, in foto, linkato 22 volte)
 Baia San Felice - Arco naturale.
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 Sapone alla lavanda.
Di Admin (del 26/03/2010 @ 10:06:11, in foto, linkato 63 volte)
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 Foto in bianco e nero.
Di Admin (del 14/03/2010 @ 08:30:00, in foto, linkato 254 volte)
Di Admin (del 09/03/2010 @ 10:43:57, in foto, linkato 247 volte)
Se provassimo a blasonare cioè a descrivere lo stemma civico utilizzando il linguaggio convenzionale dell'araldica, il risultato sarebbe: "Troncato d'oro e di rosso" che, tradotto in linguaggio corrente, indica uno scudo (in questo caso di tipo sannitico) diviso in due parti orizzontali di uguale altezza, quella superiore colorata d'oro e l'altra di rosso. Gli scrittori di storia locale hanno elaborato svariate ipotesi sulle remote origini dello stemma della città: c'è chi ha affermato che i colori ricordano quelli adottati per i vessilli che accolsero in città l'imperatore Costantino e sua madre Elena (324 d.C.) oppure chi ha asserito che l'oro ed il rosso simboleggiano il culto dei nostri antichi concittadini per il sole e la luna (all'obiezione che il rosso certamente non rappresentava il colore dell'astro notturno, alcuni replicarono spingendosi a sostenere che la calda tonalità cromatica ricordava quella assunta dalla luna quando, all'alba, "è velata dai vapori che la terra emana"!). Queste non furono le sole ipotesi avanzate. Si disse, infatti, che quei colori erano il simbolo della "generosa nobiltà" della città di Napoli o che erano ispirati a vittoriose battaglie combattute all'epoca del Ducato indipendente (755-1027); tutte quelle supposizioni vennero stroncate autorevolmente dall'insigne storico Bartolommeo Capasso (Napoli, 1815-1900) che sentenziò: "le loro congetture non hanno fondamento alcuno". Nel corso dei secoli, adattato all'avvicendarsi delle dominazioni o al cambiamento delle regole di governo della città, lo stemma ha subito numerose aggiunte e variazioni. All'epoca della rivolta di Masaniello (1647), nel centro dello scudo fu posta una lettera P quale simbolo della supremazia del popolo (in tal modo, però, si rese lo stemma civico assai simile a quello del Sedile del Popolo); poi la lettera che temporaneamente occupò la parte centrale dello scudo fu la C (Civitas).
 - stemma della città (XVII sec.) e stemma del Sedile del Popolo (XVIII sec.)
 - stemma della Città (XVIII sec.) - Archivio Storico Municipale di Napoli, Serie II, Lettere originali rimesse al Corpo di Città
Dal 1866 si abbandonò anche l'uso di sovrapporre allo stemma cittadino una corona ducale, antico privilegio concesso alla città, per sostituirla con una corona turrita simbolo araldico di " volontà di libertà e di indipendenza municipale". Durante il fascismo lo stemma fu uniformato alle norme stabilite da due Regi Decreti: dal 1928 lo scudo del Comune venne "accollato" (accostato da un lato) al fascio littorio mentre dal 1933 il fascio littorio fu posto "in capo" (la parte alta del campo dello scudo) nello stemma. Caduto il regime e cancellati i suoi simboli, lo stemma civico tornò ad essere rappresentato nella versione che oggi conosciamo.
  
 Fonte: www.comunedinapoli.it
Di Admin (del 03/03/2010 @ 10:12:14, in foto, linkato 98 volte)
Di Admin (del 28/02/2010 @ 09:00:10, in foto, linkato 248 volte)
Di Admin (del 12/01/2010 @ 10:25:24, in foto, linkato 77 volte)
 Questa località è situata in Abruzzo e fa parte dela provincia di L'Aquila. Il paese si colloca nel Parco Nazionale d'Abruzzo ad un' altezza di quasi 1.000 mt. sul livello del mare, e conta circa 600 abitanti. Le sue origini risalgono all' età del bronzo; la sua storia è legata soprattuto alla presenza dei Romani nella Valle di Sangro che subentrarono alle popolazioni Sannitiche. Per molto tempo Villetta Barrea dovette subire numerose lotte di possesso da parte dei Marchesi Caldora di Vasto e Conti Cantelmo di Avito. Nel paese ad agosto c'è la festa di Santa Barbara. La prima domenica di luglio si festeggia il santo patrono, San Vincenzo. Foto di Paola Esposito.
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Vincenzo Clemente
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" Fotografare è
trattenere il respiro
quando tutte le nostre
facoltà convergono
per captare la realtà fugace;
a questo punto l'immagine
catturata diviene
una grande gioia
fisica e intellettuale."
H. Cartier- Bresson
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09/09/2010 @ 14.49.53
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