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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Abbraccio degli sposi.
 Gli sposi vicino al gran camino. Foto in bianco e nero seppiato.
Di Admin (del 29/01/2009 @ 12:19:57, in curiosità , linkato 104 volte)
Il tatuaggio: ormai una moda diffusa

La parola "tatuaggio" deriva dal polinesiano "tatau", e sta ad indicare un disegno decorativo su una o più parti del corpo umano.
Il tatuaggio ha origini antichissime (ne è stato ritrovato uno sulla Mummia Otzi, risalente al 3.300 a.C.) ed è sempre stato carico di significati simbolici (religiosi, differenze di classe sociale, rituali, etc): ad oggi il tatuaggio si è diffuso come moda, come semplice ornamento del corpo (anche se c'è moltissima gente che ne fa una filosofia di vita).
Il tatuaggio viene effettuato, nella sua forma più difusa, introducendo nella pelle particolari sostanze colorate attraverso uno strumento apposito.
Quando si prende la decisione di tatuarsi, bisognerebbe pensarci attentamente, poichè il vero tatuaggio è permanente: se ci si fa prendere dal fatto di voler seguire la moda, un domani ci si potrebbe pentire e l'unico modo per rimuoverlo è attraverso il laser o la chirurgia, che non porta però a risultati ottimali.
Se non si è convinti completamente, è meglio fare un tatuaggio temporaneo o semipermanente:
I tatuaggi temporanei sono quelli che utilizzano colori naturali (come l'hennè) e durano pochi giorni, al massimo qualche settimana.
I tatuaggi semipermanenti hanno una durata maggiore, a seconda della profondità di introduzione del colore e del tipo di pigmento usato: per lo più questo tipo di tatuaggio viene utilizzato per il trucco (disegno delle sopracciglia e contorno labbra).
Questa diffusione di massa del tatuaggio ha, purtroppo, comportato che ci siano molti tatuatori "improvvisati": prima di affidarvi a qualcuno, assicuratevi che sia veramente un professionista, che utilizzi solo materiale sterilizzato e pigmenti di alta qualità.
Fonte: www.glamourage.it
Museo Archeologico Nazionale di Napoli: La statua di Augusto.
 Villa Balke: la piscina di sera.
Si chiama ortocheratologia quel metodo di correzione dei difetti della vista mediante l'applicazione di lenti a contatto rigide gas-permeabili (RGP) durante la notte, mentre si dorme. L'ortocheratologia prevede che si indossimo le lenti a contatto la sera, prima di andare a dormire e che si tolgono al mattino: la lente ha una conformazione tale da esercitare una presssione sulla cornea che ne modifica la curvatura e la forma, lasciando un'impronta che permette all'occhio di funzionare bene una volta ottimale nei soggetti che abbiamo al massimo 4 o 5 diottrie da correggere per la miopia, 2 o 3 diottrie per le ipermetropie e alcuni tipi di astigmatismi. L' ortocheratologia corregge il difetto ma non lo cura: in altre parole, una volta che si sospende la terapia, la cornea ritorna alla sua forma originale. La tecnica ha comunque il vantaggio di non essere invasiva e di non presentare inconvenienti di rilevo ( qualsiasi piccolo problema può essere risolto modificando le lenti ). I centri di contattologia ortocheratologia devono essere riconosciuti dall'Accademia Italiana di Ortochertologia. fonte: www.glamourage.it
Di Admin (del 22/01/2009 @ 11:15:49, in curiosità , linkato 147 volte)
Un proverbio è qualcosa che racchiude, nel breve arco di una frase, la cosiddetta "saggezza popolare". Molti di noi parlano o ragionano seguendo i detti popolari, talvolta senza nemmeno rendersene conto. Il panorama culturale e letterario italiano offre un gran numero di queste massime, sui più svariati argomenti. E, ovviamente, il tema del matrimonio non poteva mancare tra questi.
Vi proponiamo una serie di proverbi sul matrimonio, e di detti popolari in genere. Ne conoscete altri? quali sono i vostri preferiti? C'è un motto, un proverbio o un modo di dire che accompagna il vostro "modus vivendi"? A voi la parola...e buona lettura.
-Al mulino e alla sposa manca sempre qualche cosa
-Chi semina vento, raccoglie tempesta.
- Moglie bella, cattiva massaia.
- Sposati e vedrai, perderai il sonno e più non dormirai.
- E' più facile sposarsi male che mangiare bene.
- Chi per amor si piglia, per rabbia si scapiglia.
- Chi sposa il denaro prende cattiva moglie.
-Uomo avvisato, mezzo salvato.
-chi si somiglia si piglia.
- Nel marito prudenza, nella donna pazienza.
- La moglie bella ti fa far da sentinella.
- Ci voglion dieci orecchi per trovare una buona moglie.
- A cuor non si comanda.
- Chi si marita per amore, di notte ha piacere, e di giorno ha dolore.
- Chi nasce è bello, chi si sposa è buono e chi muore è santo.
- Dio li fa e poi li accoppia.
- Chi s' assomiglia si piglia.
- Donna sposa, sposa spesa, moglie maglio.
- Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
- Paese che vai usanza che trovi.
- Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno.
- Tra moglie e marito non mettere il dito.
- Di venere e di marte ne' si sposa ne' si parte.
- Sposa bagnata sposa fortunata .
- Moglie e buoi…dei paesi tuoi.
Fonte: www.lavogliadi.com
Sposi all'uscita della chiesa, lancio del riso, bacio sotto le spade.
Di Admin (del 17/01/2009 @ 00:00:00, in Video, linkato 69 volte)
Gli sposi nel primo cortile del castello.
Cenni storici e Casate
Posto su di una rocca protesa verso la vallata, il castello Lancillotti affonda le sue origini almeno al X secolo, epoca longobarda e di Guaimaro principe di Salerno. Nei secoli successivi il bel maniero appartenne alla famiglia dei Sanseverino, conti di Caserta di stirpe normanna. Seguirono, nel periodo angioino, i Del Balzo conti di Avellino e poi, durante il periodo aragonese, gli Orsini conti di Nola. In età rinascimentale, sotto la signoria della famiglia Pignatelli, il Castello visse un periodo di grande splendore, beneficiando del fermento artistico-culturale che anche la terra di Lauro conobbe in quel fondamentale contesto storico. Nel 1632 un membro della famiglia Lancellotti, Scipione II acquistò il castello e l’intero feudo della terra di Lauro da Camillo II Pignatelli e d’allora il Castello porta il nome della casata cui tuttora appartiene.
Le vicende più recenti.
Il 30 aprile del 1799, durante il breve periodo della Repubblica Partenopea, il castello fu incendiato da una spedizione dell’esercito francese accorso sul posto per sedare una rivolta di ‘’Sanfedisti’’, che auspicavano il ritorno dei Borbone. Mobili, suppellettili e tappezzeria d’arredo, coi documenti dell’archivio e gran parte dei tetti, furono distrutti dalle fiamme e tutto il complesso precipitò in uno stato d’abbandono. Solo dopo diversi decenni, precisamente nel 1870, si mise mano alla ricostruzione per iniziativa di Filippo Massimo Lacellotti che portò a termine una prima parte dell’opera nel 1872, sebbene solo ad inizio ‘900 il castello fu definitivamente completato nelle forme che oggi si ammirano.
Gli sposi si accarezzano nel giardino di villa Regina.
Di Admin (del 12/01/2009 @ 17:58:27, in foto, linkato 67 volte)
 Cetara vista dal porto.
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Vincenzo Clemente
FOTOGRAFO
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Essere fotografati da Vincenzo, vuol dire essere ripresi nell'espressione più vera ma anche più semplice di noi stessi. I toni caldi di queste immagini riflettono, a tempo stesso, malta gaiezza ma anche molta delicatezza.
Dott.ssa Emilia Napolitano - psicologa
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