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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
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Di Admin (del 30/05/2008 @ 08:30:04, in Matrimoni - Weddings, linkato 1308 volte)

Complesso conventuale di S. Chiara a Napoli.
Sul lato orientale della Piazza del Gesù Nuovo, sorge il complesso di S. Chiara, costituita dalla chiesa e dagli edifici contigui (6764 mq), che avrebbero poi accolto gli Ordini delle Clarisse e dei Frati Minori.
La chiesa, uno dei principali monumenti della Napoli medioevale, fu eretta nel 1310-28, da Gagliardo Primario per munificenza della regina Sancia di Maiorca, sposa di Roberto d’Angiò, particolarmente devota all’Ordine francescano.
Il volto della basilica cambiò non solo per il terremoto del 1456, ma soprattutto per quello del 1694 e per i successivi rifacimenti tra il 1744 ed il 1769 in veste barocca, sui progetti di D. A. Vaccaro, continuati da G. Buonocore e in fine dal Ghezzi.
La chiesa, distrutta quasi completamente dal bombardamento del 4 agosto 1943, che lasciò in piedi quasi solo le mura perimetrali, è stata poi riedificata nel 1953, ripristinando l’organismo architettonico trecentesco ispirato alle forme gotiche provenzali.
Dietro l’altare maggiore, resti del grandioso Sepolcro di Roberto I d’Angiò, opera di G. e P. Bertini da Firenze tra il 1343 ed il 1345. La costruzione, segue uno schema di tre ordini sovrapposti: nell’ordine superiore, il re incoronato è seduto in trono assiso; in quello inferiore, è disteso sul letto sepolcrale, coi tre lati del sarcofago decorati dai bassorilievi, che raffigurano i familiari del re; la parte centrale due angeli che vegliano sulla figura giacente del re, dietro la quale sono rappresentate le sette Arti liberali.

A destra di questo, il Sepolcro di Carlo di Calabria, figlio primogenito di Roberto I D’Angiò, di Tino da Camaino e aiuti; a sinistra, il Sepolcro di Maria di Durazzo, di seguaci dei Bertini.

La parete di fondo, animata dalla quadrifora centrale e dai tre piccoli rosoni, costituisce una sorta di diaframma tra la chiesa e l’ex coro delle Clarisse. Dall’originaria struttura trecentesca a tre navate, il coro é opera di L. di Vito. La sala, ristrutturata nella prima metà del Settecento, subì la parziale distruzione di quanto restava degli affreschi attribuiti a Giotto e alla sua bottega, la cui presenza a Napoli è documentata dal 1328 al 1333.

Dal coro si può scendere al Chiostro grande o delle Clarisse, ora dei Frati Minori. La struttura del portico a crociere é realizzato in stile gotico, aveva le arcate ogivali sostenute da pilastri ottagonali di piperno poggianti su un alto basamento. Dal 1739 al 1742 al Vaccaro ne fu affidata la trasformazione. Lasciando inalterata l’originaria struttura medioevale del portico, Vaccaio ridisegnò le aree a giardino realizzando due ampi viali che s’intersecano al centro del chiostro, rivestendo i sedili e i pilastri dei pergolati, di mattonelle maiolicate.

Invece, è rimasto quasi inalterato, il medioevale Chiostro dei Frati Minori, con le archeggiature costituite da un’ogiva e un arco ribassato, annesso all’ex convento dei Frati Minori, la cui facciata è frontale alla chiesa del Gesù, fu costruito contemporaneamente alla chiesa, e ospita dal 1937 le monache di clausura.

Si affacciano sul chiostro la Sala Maria Cristina, adibita a convegni e concerti, e altri locali dell’ala occidentale, destinati ad ospitare il Museo dell’Opera di S. Chiara, che raccoglierà parte del materiale attualmente nel coro, frammenti altomedioevali, affreschi staccati, sculture dal XIV al XVIII secolo e preziosi oggetti liturgici, originariamente ubicati nella chiesa.

Tra le due prime sale del museo e il cortile esterno si trova l’ area archeologica. Si tratta di un complesso edificio termale, il più completo documento per Neapolis, con una superficie di circa 910 mq, databile alla fine del I secolo d.C.

Bibliografia

CELANO-CHIARINI, Notizie del Bello dell’Antico e del Curioso, Napoli, 1972.

O. MORISANI, “L’Arte di Napoli nell’età angioina”, in Storia di Napoli, vol. III, Napoli 1969.

A. VENDITTI, “Urbanistica e Architettura Angioina” in Storia di Napoli, vol. III, Napoli, 1969.

Con la collaborazione dell'architetto Angelo Celetano.

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Di Admin (del 29/05/2008 @ 08:10:01, in ambiente ed ecologia, linkato 98 volte)
   I biocarburanti da qualche tempo in Francia hanno già sostituito il petrolio e sono ormai una realtà consolidata in Brasile.
   L’Italia è ancora indietro, nonostante rappresenti il terzo produttore europeo dopo la Germania e la Francia. Sebbene dal punto di vista energetico il petrolio risulterebbe insostituibile, tuttavia rappresenta una fonte di energia limitata e non rinnovabile; per cui ben presto ne dovremmo fare a meno.
   Il petrolio è una miscela di idrocarburi (composti chimici formati da carbonio e idrogeno) che a seguito della combustione con ossigeno produce ossidi di carbonio rappresentati da CO e CO2 e acqua. La reazione di combustione, inoltre, produce una grande quantità di energia utilizzata, ovviamente, dall’uomo. Ciò che renderebbe insostituibile il petrolio è il quantitativo, elevato, di energia che si libera, infatti, altri substrati, diversi dagli idrocarburi, libererebbero un quantitativo nettamente inferiore di energia.
   La combustione del petrolio oltre a liberare gas nocivi per l’ambiente (gas serra), comuni tra l’altro a tutti i combustibili di origine naturale, da origine anche alla produzione di sostanze nocive all’uomo come il benzene e suoi derivati, in particolare con accertata azione cancerogena, nonché da origine agli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici).
   I biocarburanti, invece, sono i ricavati dei vegetali la cui reazione di combustione da origine agli stessi gas e presenta l’inconveniente di una resa di combustione inferiore a quella del petrolio. Questa classe di composti gode della particolarità di essere una fonte di energia rinnovabile per l’uomo. Le fonti più utilizzate sono quelle a base di bioetanolo, biodiesel e biometano.
  Bioetanolo: esso è rappresentato dal comune alcol etilico che per combustione produce gli stessi prodotti del petrolio ma con una resa energetica inferiore. Infatti, affinché le prestazioni del bioetanolo migliorino, si aggiungono delle quantità di benzina che ha per scopo, tra l’altro, anche la risoluzione di alcuni problemi come la difficoltà di avviamento a freddo del motore e la scarsa lubrificazione degli organi meccanici.
   Motivi questi per cui oggi si usano miscele alcol-benzina dette E85 (85% bioetanolo, 15% benzina). Questo tipo di carburante viene già impiegato dalle normali auto alimentate a benzina. Per miscele di composizione differente dalla precedente occorrono modifiche meccaniche particolari ai veicoli poco consigliate.
   Biodiesel: è un olio vegetale sottoposto ad un trattamento chimico detto “esterificazione” mediante il quale si elimina dall’olio prodotto la glicerina. Il risultato è una sostanza di colore ambrato con caratteristiche di combustione e prestazioni uguali al gasolio, con in più un migliore potere lubrificante. Tuttavia questo carburante presenta degli svantaggi come una maggiore usura delle guarnizioni dei tubi e dei raccordi. Di questo biocarburante ne possono usufruire tutti i motori diesel sul mercato alimentati a biodiesel puro o miscelato con gasolio in tutte le percentuali.
  Biometano: altro biocarburante, al momento meno famoso. Il metano è un gas prodotto non solo da sorgenti fossili, ma anche per via biologica attraverso diversi processi. Il risultato offre caratteristiche eccellenti. Inoltre questo gas può anche essere ottenuto dai rifiuti solidi urbani di natura organica, da scarti di lavorazione agroalimentare, dalle deiezioni degli animali da allevamento nonché dagli impianti di depurazione delle acque fognarie della città.
   Altra caratteristica di questo biocarburante è la totale biodegradabilità che consente in caso di fuoriuscite o dispersioni accidentali, di non creare disastri ambientali, ma solo di fornire cibo ad una classe di microrganismi, che va sotto il nome di metanogenici, e ai pesci. Tuttavia questi biocarburanti presentano degli svantaggi. Il primo è legato all’elevato costo di produzione che in parte potrebbe essere risolto. Il secondo, invece, è legato alla necessità di disporre di vaste aree per la coltivazione della fonte dalla quale si ricavano i biocombustibili. In particolare la fonte è rappresentata dalla barbabietola da zucchero che, grazie all’azione di ceppi batterici selezionati come quelli produttori di alcol per bevande alcoliche, fornisce il glucosio: ciò spiega perché il Brasile, che dispone delle grandi e sconfinate foreste dell’Amazzonia, è stato il primo produttore di biocarburanti.
   Su questo secondo punto l’associazione Greenpeace ha lanciato l’allarme temendo che per la produzione dei biocarburanti ne andrebbero a perdere le foreste, che a seguito della loro distruzione, si arrecherebbe un grosso squilibrio a livello dell’ecosistema nonché danni gravi alla biodiversità. Ricorrere alle bioenergie non ha, però, solo come svantaggio la semplice sostituzione dei carburanti petroliferi, infatti la produzione di biocarburanti può interessare anche altre sorgenti come materiali organici di partenza, prodotti di scarto, sottoprodotti chimici, industriali, biologici, cosmetici e medici. La speranza è che i biocarburanti possano dare una svolta definitiva al petrolio arrestando, tra l’altro, la folle corsa del prezzo al barile, ma nello stesso tempo rispettino al 100% l’ambiente evitando di danneggiarlo ulteriormente.
Fonte: dott. G. De Tommaso.
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Di Admin (del 28/05/2008 @ 09:10:02, in curiosità, linkato 110 volte)
* Sposa bagnata, sposa fortunata.
* Il matrimonio è come una fortezza assediata: quelli che sono fuori desiderano entrarvi, quelli che sono dentro vogliono poterne uscire.
 * L'amore è cieco, il matrimonio gli rende la vista.
 * La donna piange prima del matrimonio, l'uomo piange dopo.
* I matrimoni sono, non come si fanno, ma come riescono.
* Il matrimonio è la tomba dell'amore.
* La prima causa di divorzio è il matrimonio.
* Il matrimonio è una bara e ogni figlio è un chiodo in più. (Homer Simpson)
* Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS. (Daniele Luttazzi)
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    Antichissime memorie plasmano le gialle pareti di tufo che si innalzano ripide sul mare dando origine all'ameno colle di Posillipo.
    Furono i grici i primi che l'abitarono seguiti dai ricchi romani che l'arricchirono con ville, teatri e terme.
    L'affascinante e mutiforme conbinazione di scorci panoramici sulla costa e l'aria salubre potarono presto a Posillipo grandi personalità della nobiltà e dell'arte, che qui vennero a costruire sontuose dimore e ad ispirarsi.
    E agli inizi del '600, in questo incantevole paesaggio fu edificata anche Villa del Vecchio Pozzo residenza padronale di Giovannaangelo Barrile barone di Sant'Arcagelo, duca di Caivano e segretario generale del Regno di Napoli. A testimoniaza dell'illustre passato storico della Villa è il ''pozzo'' che ancora oggi ne domina l'ingresso.
     E' qui che furono scovate armi da fuoco e tre cannoni che Masaniello impiegò in città per la sua rivolta. Le dimensioni e il particolare stile architettonico nonchè l'ampio contorno di giardini ricchi di agrumi e profumati di Zagara, Lavanda e Datura, qualificano Villa del Vecchio Pozzo come luogo di delizia dell'Ottocento frequentato da vicerè e dall'aristocrazia del Regno.
     Oggi, l'antica dimora e l'annessa casa rurale rivivono grazie al sapiente restauro che ha operato originali e delle preziosità artistiche. E in questo ambiente così magico, dotato di un carattere distintivo e di una spiccata originalità è possibile festeggiare qualunque tipo di ricorrenza e il ''genius loci'', ovvero lo spirito del luogo, percepito in ogni angolo e in ogni particolare, contribuirà alla creazione di un'atmosfera unica.
fonte:
   Le Arcate Group.
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Di Admin (del 27/05/2008 @ 09:44:33, in curiosità , linkato 66 volte)

· There are many traditions surrounding the happiest day of your life-your wedding day. If you decide to have a traditional white wedding, the preparations begin many months before the big day. First of all, you have to decide how big you want the wedding to be. Where will you get married? Will you have a white wedding or a simple ceremony in a registry office.

(Ci sono molte tradizioni intorno al più felice giorno della tua vita-giorno del tuo matrimonio. Se tu decidi di avere un tradizionale matrimonio bianco, le preparazioni iniziano molti mesi prima del gran giorno. Prima di tutto, tu hai da decidere quanto grande vuoi che il matrimonio sia. Dove vorrai sposarti? Tu avrai un matrimonio in bianco o una semplice cerimonia in municipio).

· When you have decided on the location, you have to think about who will be the best man and who you will have as witnesses. The role of the best man is very important as he is in charge of looking after the wedding rings. He also has to make a speech at the reception.

(Quando tu hai deciso il luogo, tu hai da pensare a chi sarà the best man e chi tu avrai come testimoni. Il ruolo del best man è molto importante in quanto è in carica di prendersi cura degli anelli nuziali. Egli ha anche da fare il discorso agli invitati).

· Then there is the question of how many guests you want to invite to share your special day and where you want to hold the reception. Some people invite only a few people to the wedding ceremony and then have a large party afterwards. If you decide to have a meal, you need to organize the menu. Will it be a buffet-style meal or will it be a ‘sit-down’ meal? What will you drink? Will there be music and dancing?

(Così c’è la questione di quanti invitati tu vuoi invitare a condividere il tuo giorno speciale e dove tu vuoi tenere il ricevimento. Delle persone invitano solo poche persone alla cerimonia e così fanno una grande festa successivamente. Se tu decidi le portate, ti occorre organizzare il menu. Sarà a stile buffet o sarà “seduto”? Cosa berrete? Ci sarà musica e si ballerà?).

· Perhaps the most important thing for the bride is her dress! Many girls dream of getting married in a beautiful white dress, looking like a princess. The bridegroom has to choose his suit as well and if there are bridesmaids, they need to have special dresses too.

(Probabilmente la cosa più importante per la sposa è il suo vestito! Molte ragazze sognano di sposarsi in un meraviglioso abito bianco, vedendosi come una principessa. Lo sposo ha da scegliere il suo vestito anche e se ci sono damigelle, le occorrono abiti speciali anche).

· And of course, no party would be complete without presents. In Britain a lot of people live together before they get married so they usually have most things they need for the house. To make sure that they don’t get 20 kettles or toasters, they give all the guests a “wedding list” where they write down the presents they would like to service.

(E, naturalmente, nessuna festa sarebbe completa senza regali. In Gran Bretagna tante persone vivono insieme prima di sposarsi così essi usualmente hanno molte cose che li occorrono per la casa. Per essere sicuri che non ottengono 20 bollitori o tostapane, essi danno a tutti gli invitati una lista di nozze dove essi scrivono sotto tutti i regali che essi gradirebbero ricevere).

· After months of preparation the big day arrives and within a few hours it’s all over! The bride throws her bouquet into the air before she leaves and it is said that the girl who catches it will be the next one to marry. Then the happy couple set off for their honeymoon, a romantic holiday somewhere in the sun.

(Dopo mesi di preparazioni il grande giorno arriva e entro poche ore tutto finisce! La sposa lancia il suo bouquet in aria prima che parte e si dice che la ragazza che lo acchiappa sarà la prossima a sposarsi. Così la felice coppia parte per la sua luna di miele, una vacanza romantica da qualche parte al sole).

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Di Admin (del 26/05/2008 @ 18:36:54, in Matrimoni - Weddings, linkato 1170 volte)
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Di Admin (del 24/05/2008 @ 13:00:49, in consigli e utilità, linkato 895 volte)

Rappresentano il ricordo di quel giorno speciale da lasciare a tutti gli invitati. Devono essere assolutamente tutte uguali ed uguali per tutti, eccetto che per i testimoni a cui verranno donate delle bomboniere un pò più particolari per ringraziarli della loro speciale partecipazione. Stando al galateo bisognerebbe farle pervenire agli invitati circa 20 giorni dopo il matrimonio ma normalmente, per comodità, vengono ormai consegnate personalmente dagli sposi durante i saluti alla fine del ricevimento. I prezzi in questo caso possono variare moltissimo a seconda dei materiali usati e dal tipo di confetto preferito. Le bomboniere tradizionali costano dai 20 ai 40 euro l'una. Le più economiche, generalmente, sono realizzate con materiali come coccio, stoffa, cuoio o sono piccoli oggetti d'argento, mentre le altre utilizzano materiali pregiati, come porcellana di alta qualità,argento e così via. -fonte: Sale e Pepe Group.
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Di Admin (del 23/05/2008 @ 18:19:33, in consigli e utilità, linkato 4997 volte)
Ecco una raccolta di frasi d'auguri adatte ad un evento importante come il matrimonio:
   * Alcune volte basta un attimo per dimenticare una vita, mentre non basta una vita per dimenticare un attimo: quello che oggi vivete e che durerà tutta la vita!
   * Amore e fedeltà guidino il vostro cammino insieme.
   * Amore e fedeltà regnino sempre nei vostri cuori. Auguri
   * Auguri per la felice scelta d'amore.
   * Auguri speciali in un giorno speciale ad una coppia davvero speciale.
   * Buon viaggio... Verso la felicità!!!!!!!!!!
   * Che il sole possa sempre scaldare i vostri cuori e che Dio possa sempre illuminarvi lungo il cammino della vostra vita!
   * Che l'incanto del giorno delle vostre nozze sia solo la premessa di una lunga e felice vita in due.
   * Che la passione, l'amore e la reciproca stima vi leghino sempre l'uno all'altra come oggi.
   * Che l'incantesimo del giorno delle vostre nozze sia il prologo di una felice vita insieme.
   * Che questo giorno che vi accoglie felici e insieme, duri per voi un'eternità.
   * Che questo giorno meraviglioso sia l'inizio di una lunga serie di splendidi e unici momenti.
   * Con il sincero augurio che la stella di affetto e amore che oggi vi accompagna brilli sulla vostra splendida coppia per tutta la vita, ogni giorno.
   * Con la speranza che l'impegno che prendete oggi sia un "SI" alla felicità di tutta una vita in due.
   * Con l'augurio che l'incanto del giorno delle vostre nozze sia solo la premessa di una felice vita insieme.
   * Dio vi ha donato un amore speciale da condividere... ...perché sapeva quanto l'avreste tenuto caro.
   * Due nuove stelle brillano nel firmamento dell'amore. Siate sempre felici.
   * Felicitazioni e auguri vivissimi di un radioso futuro insieme.
   * Finalmente dopo tante peripezie, passo dopo passo, mattone dopo mattone, siete arrivati alla soglia di quel sogno che sarà la vostra vita insieme.
   * Finalmente il vostro sogno si è coronato.. siate felici ... sempre ... e se c'è qualche nube .. aspettate ritornerà il sole...
   * Finché le rose avranno le spine il vostro amore non avrà mai fine.
   * Gli auguri per una vita felice insieme non bastano mai: la strada della vita è lunga, non abbiate paura... prendetevi per mano e camminate insieme.
   * I nostri più sinceri ed affettuosi auguri in questo giorno di gioia.
   * Il domani sia costellato di gioia, d'amore e di salute. Auguri.
   * Il matrimonio non è per tutti ma solo per chi ha fiducia nell'amore. Congratulazioni!
   * Il mio augurio più affettuoso in questo giorno di festa.
   * Il mio/nostro augurio e' che fra molti e molti anni, ripensando a oggi, possiate dire:"e' stato sempre bello come il primo giorno".
   * Il signore benedica le vostre nozze con tanti momenti felici.
   * Il sorriso e la gioia di questo giorno non conoscano mai tramonto.
   * Il vostro futuro sia luminoso come questo giorno. Auguri
   * In questo meraviglioso giorno, festeggiate insieme la vittoria di un eterno sentimento e riscrivete il primo concetto d'amore in gioventù formulato...
   * La felicità del matrimonio è una lunga chiacchierata che sempre ci appare troppo breve.
   * La gioia che provate ora vi accompagni per tutta la vita, e questo giorno sia per voi un ricordo indimenticabile.
   * L'amore che vi ha condotto all'altare vi conduca per tutta la vita.
   * L'amore e la fede che vi uniscono al Sacro altare, siano legame eterno.
   * Nella vita di coppia è facile diventare sposi, difficile ma unico divenire amici, complici, compagni per quel lungo viaggio che è la vita.
   * Oggi si avvera un sogno: siete sposi. Amatevi sempre come ora.
   * Per questo giorno meraviglioso vi dispenso un prezioso consiglio: Conservate e rinnovate la fantasia.. ...è la migliore terapia per far durare l'amore in eterno.
   * Per un istante ... per un minuto ... per un'ora ... per tutta la vita ... auguri agli sposi.
   * Possa la realtà essere più bella dei sogni che vi hanno portato oggi all'altare.
   * Due angeli si sposano le ali deponendo per terrena, travolgente passione... Auguri!
   * Questo giorno di grande gioia sia per voi solo l'inizio di una lunghissima sequenza di splendidi ed interminabili momenti.
   * Si aprono le danze, la felicità è alle porte, finalmente danzerete anche voi nel lungo mare della felicità.
   * Siate sposi... amanti... amici... e sarete felici.
   * State unendo le vostre vite: che il nodo sia indissolubile ma dolcissimo. Auguri!
   * Tanti auguri: che il vostro cammino insieme duri tutta la vita.
   * Tanti fiori per la sposa più bella! Auguri.
   * Tenetevi per mano e sappiate guardarvi sempre negli occhi come oggi. Auguri.
   * Un pensiero e un ricordo perché sia viva la nostra partecipazione alla felicità del vostro giorno più bello.
   * Un sincero augurio perché l'amore che oggi vi ha condotti a questo altare vi accompagni giorno dopo giorno nel lungo cammino della vostra vita insieme. Felicitazioni vivissime!    * Vi siete incontrati... vi siete presi per mano... ora camminate insieme... oggi e sempre!
   * Vivere insieme sarà una piacevole scoperta; segni, abitudini, piaceri... tutto sempre con tanto umorismo e fantasia.
    FRASI SIMPATICHE:
   * A una bella coppia come voi che cosa si può augurare? Felicità, gioia, comprensione, divertimento, amore e ...tanti bambini!
   * Addizionate felicita'... Sottraete delusioni.... Moltiplicatevi.... ...e MAI dividetevi!!
   * Che possiate vivere sempre uniti: come RAI 1 e RAI 2 come ITALIA 1 E CANALE 5. Che il vostro amore possa sempre aumentare: come le tasse. Che la passione non finisca mai: come gli sceneggiati televisivi. Che i vostri baci siano innumerevoli: come gli emendamenti al governo. Che i vostri nemici vengano cacciati fuori: come i fumatori.
    * Dio ha unito i vostri cuori che son pien d'ardente amore, io vi auguro con sentimento 1000 anni di godimento!
    * Il matrimonio è una città assediata: chi sta dentro vuol uscire fuori, chi sta fuori vuol entrare dentro.
    * Vi auguro con tutto il cuore che nella vostra vita tutto avvenga come nel mondo della matematica: i dolori sottratti le gioie addizionate l'amore moltiplicato e diviso per due. Con tanto affetto.
    * Vi auguro di amarvi per tutti i giorni della vostra vita; ma so già che siete giunti a questo giorno perché l'Amore vi ha parlato e voi credendogli avete voluto seguirlo.
    FRASI PER GLI SPOSI:
    * A volte la vita ti dà cose che non ti saresti aspetta/o: io ho ricevuto il tuo amore, sei la mia anima, ti amo nel bene e nel male.
    * Ecco è arrivato quel giorno in cui abbiamo condiviso emozioni e amore tu e io; auguri amore per questo giorno.
    * Ogni fiore nonostante la sua bellezza è destinato a morire. Ogni secolo nonostante la sua lunghezza è destinato a passare... ma quello che provo per te è destinato a durare in eterno. Ti amo!!
    * Quando guardo i tuoi occhi vedo la fiamma del tuo amore che, spero, arderà per sempre per renderci entrambi felici.
    * Sia nei momenti di gioia che di dolore, niente ci separerà perché tu sei la mia Principessa adorata, colei che voglio amare per sempre..
    * Tu sei il mio raggio di sole che non cessa mai di brillare nel cielo, un'insonnia che mi impedisce di dormire, ma dalla quale non voglio mai guarire.
fonte: soluzionisposi.it
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Di Admin (del 23/05/2008 @ 17:49:19, in Matrimoni - Weddings, linkato 1739 volte)
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Di Admin (del 21/05/2008 @ 09:49:42, in curiosità , linkato 2154 volte)

photo by Vincenzo Clemente
- L’usanza del lancio del riso sugli sposi ha origine dalla tradizione cinese: un’antica leggenda narra che il Genio Buono, alla vista dei contadini colpiti da una grave carestia, sia stato mosso a pietà e abbia chiesto loro di irrigare i campi con l’acqua del fiume in cui egli disperse i propri denti.
L’acqua trasformò i denti in semi, da cui germogliarono migliaia di piante di riso, che sfamarono l’intera popolazione. Il riso da allora divenne simbolo di abbondanza e prosperità e lanciarlo sugli sposi equivale ad augurare loro un futuro di felicità e soddisfazioni.
C’è anche chi sostiene, invece, che l’usanza del lancio del riso abbia origini Romane. Si dice, infatti, che per tradizione nell’Antica Roma si lanciasse del grano sugli sposi (sempre come augurio di fertilità). Il “cambio di cereali” è avvenuto nel momento in cui il riso è diventato più reperibile del grano (avere del riso in casa è semplice…reperire del grano potrebbe essere un problema). Ma questa seconda ipotesi riguardo alla tradizione del lancio del riso sugli sposi è meno certa rispetto alla prima.
Al giorno d'oggi per quanto riguarda il lancio del riso, ci sono diversi elementi di novità. Per esempio il riso è sempre più spesso colorato e non più bianco e semplice, e viene distribuito agli invitati, fuori dalla chiesa in appositi contenitori (coni, borsette, sacchettini, coni portariso) acquistati, o addirittura creati a mano dalla sposa stessa. Per coloro che non amano particolarmente il riso, esso può essere rimpiazzato dal lancio di coriandoli o di petali di fiori (rigorosamente coloratissimi).
E' molto in voga, inoltre, sostituire il riso con delle bolle di sapone, magari in flaconcini personalizzati col nome degli sposi. In tal modo poi, gli invitati avranno anche un ricordino simpatico, oltre alla bomboniera, da portare a casa.
fonte: www.answers.yahoo.com
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Di Admin (del 20/05/2008 @ 11:46:14, in foto, linkato 146 volte)
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In maniera molto semplicistica ma efficace, gli organismi viventi, di struttura cellulare elementare o superiore, possono essere paragonati a “laboratori” nei quali hanno luogo reazioni chimiche che hanno per obiettivo la produzione di energia, sotto forma di ATP (adenosintrifosfato) indispensabile per tutte le funzioni vitali dell’organismo, nonché la formazione di nuove molecole, importanti per la crescita e la riproduzione cellulare. Le molecole che rappresentano i reagenti, per queste reazioni, sono, ovviamente, i costituenti dei carboidrati, gli zuccheri, i componenti dei lipidi, gli acidi grassi e i componenti delle proteine, gli amminoacidi. Queste sostanze vengono assunte, regolarmente, dall’organismo mediante una corretta ed appropriata dieta necessaria per evitare l’insorgenza di gravi patologie: fin qui nulla di nuovo! C’è, tuttavia, da ricordare che affinché la “macchina umana” possa svolgere, in maniera corretta, tutte le funzioni fisiologiche, ha bisogno d’altre sostanze chimiche, in genere sotto forma di specie ioniche, che completano l’intricato e spesso misterioso assetto di reazioni che hanno luogo nell’organismo. Chi non ha mai sentito parlare della pompa sodio/potassio? Questo sistema, che funziona a seguito della differenza di concentrazione delle suddette specie tra la regione interna ed esterna delle cellule, regola gli impulsi nervosi nonché è responsabile dei messaggi chimici inviati al sistema nervoso. Sicuramente, però, non tutti avranno sentito parlare del molibdeno (Mo). Questa specie chimica, la cui presenza è stata accertata nell’organismo, sebbene presente in piccole concentrazioni, rappresenterà, evidentemente, un costituente di cui le cellule non possono fare a meno. Da ciò, quindi, si rende necessario conoscere quali specie chimiche sono importanti per l’organismo, il loro fabbisogno giornaliero nonché i cibi in cui essi sono presenti. · Calcio: costituente dei denti e delle ossa. Determina la contrazione muscolare, la coagulazione del sangue. Regola la permeabilità cellulare e l’attività di numerosi enzimi. Il fabbisogno giornaliero è di 0.8-1 g ed è contenuto in latte e derivati, uova, legumi e pesce. Sindromi da carenza: rachitismo, osteoporosi e crisi tetaniche. Sindromi da eccesso: nausea, vomito, stato confusionale e sonnolenza. · Fosforo: costituente delle ossa e dei denti, d’enzimi, fosfolipidi, nucleotidi e di un importante sistema tampone. Il fabbisogno giornaliero è di 0.8-1 g ed è contenuto in latte e derivati, carne e vegetali. Sindromi da carenza: demineralizzazione delle ossa, rachitismo e osteomalacia. Sindromi da eccesso: ipocalcemia, calcificazione e ossificazione dei tessuti molli. · Magnesio: costituente del tessuto osseo e degli enzimi ATP-dipendenti. Regola anche l’eccitabilità neuro-muscolare. Il fabbisogno giornaliero è di 150-500 mg ed è contenuto nelle noci, cacao, semi di soia e vegetali verdi. Sindromi da carenza: anoressia, nausea, vomito e aumento dell’eccitabilità muscolare. Sindromi da eccesso: depressione del S.N.C., disturbi dell’attività cardiaca e respiratoria. · Sodio: Regola la pressione osmotica, il bilancio idrico e il pH, la permeabilità delle membrane, la concentrazione muscolare e la trasmissione dell’impulso nervoso. Il fabbisogno giornaliero è di 2 g ed è contenuto nel sale, carne, uova e latte. Sindromi da carenza: anoressia, nausea, vomito. In caso di carenza grave si può arrivare a coma e morte. Sindromi da eccesso: ipertensione arteriosa, febbre, nausea, vomito, convulsioni, depressione dei centri respiratori e coma. · Potassio: regola l’eccitabilità neuro-muscolare, l’equilibrio acido-base, la ritenzione idrica e la pressione osmotica. Il fabbisogno giornaliero è di 3 g ed è contenuto nei fagioli, piselli secchi, asparagi, patate, albicocche, banane, cavoli e spinaci. Sindromi da carenza: debolezza muscolare, aritmie, alterazioni elettrocardiografiche, tachicardia, stati confusionali, e sonnolenza. Sindromi da eccesso: astenia, crampi, muscolari, ipotensione, bradicardia e arresto cardiaco. · Cloro: regola la pressione osmotica, la ritenzione idrica, l’equilibrio acido-base. E’ un costituente dell’acido cloridrico del succo gastrico. Il fabbisogno giornaliero è di 3 g ed è contenuto nel sale. Sindromi da carenza: crampi muscolari, apatia mentale e anoressia. Sindromi da eccesso: vomito. · Zolfo: costituente d’amminoacidi solforati, di vitamine, di coenzimi, dell’insulina, del glutatione. Il fabbisogno giornaliero è rappresentato come amminoacidi solforati ed è contenuto nelle proteine. Sindromi da carenza: dipende dall’ingestione e dalla carenza d’amminoacidi solforati. Sindromi da eccesso: un’eccessiva ingestione d’amminoacidi solforati porta a crescita scarsa. · Ferro: costituente dell’emoglobina, della mioglobina, di enzimi respiratori (citocromi). Il fabbisogno giornaliero è di 10 mg per l’uomo e 18 mg per la donna ed è contenuto nel fegato, legumi, crostacei e frutta secca. Sindromi da carenza: astenia, affaticamento, facilità alle infezioni e anemia ferropriva. Sindromi da eccesso: danni agli organi dove viene depositato (fegato, pancreas, cuore, ecc...). · Zinco: costituente di enzimi e della catena b dell’emoglobina. Favorisce la maturazione delle gonadi, interviene nel corretto funzionamento del gusto e dell’olfatto. Potenzia la risposta immunitaria. Il fabbisogno giornaliero è di 10 mg per l’uomo e 7 mg per la donna ed è contenuto nella carne, ostriche, funghi, cacao, noci e tuorlo d’uovo. Sindromi da carenza: riduzione della crescita, ipogonadismo, facilità alle infezioni, alterazioni del gusto e dell’olfatto e difettosa cicatrizzazione delle ferite. Sindromi da eccesso: febbre, nausea, vomito e diarrea. · Rame: componente di molti enzimi e della ceruloplasmina, indispensabile per l’assorbimento di ferro. Il fabbisogno giornaliero è di 1.5-3 mg ed è contenuto nella carne, legumi, pesce, crostacei, noci e cereali. Sindromi da carenza: demineralizzazione delle ossa, anemia e fragilità delle pareti delle arterie. Sindromi da eccesso: Morbo di Wilson con accumulo nel fegato e conseguente cirrosi. · Cromo: influenza il metabolismo glucidico e lipidico. Il fabbisogno giornaliero è di 50-200 mg ed è contenuto nel lievito di birra, carne, legumi, formaggio, fegato e pepe nero. Sindromi da carenza: alterata conduzione dei nervi periferici, iperinsulinemia, iperlipoproteinemia. Sindromi da eccesso: Danni alla pelle e ai reni. · Manganese: costituente di numerosi enzimi, interviene nella biosintesi del colesterolo, nel metabolismo delle catecolammine e delle ammine biogene. Il fabbisogno giornaliero è di 1-10 mg ed è contenuto in molti alimenti. Sindromi da carenza: rari casi con marcata ipocolesterolemia, calo di peso, rallentata crescita della barba e dei capelli. Sindromi da eccesso: crisi ipoglicemiche, ipotensione e anemia ipocromica. · Cobalto: quelle della vitamina B12. Può, inoltre, sostituire lo Zn in alcuni metalloenzimi. Facilita la captazione tiroidea dello Iodio. Il fabbisogno è come quello della vitamina B12 ed è contenuto nelle verdure a foglie verdi, latte, frattaglie, frutta e pesce. Sindromi da carenza: la carenza mai riscontrata nell’uomo, determina una anemia simile a quella da carenza di vit. B12 e gozzo da ipotiroidismo. Sindromi da eccesso: danni alla pelle e ai globuli rossi. · Selenio: cofattore della glutatione perossidasi, protegge le membrane cellulari. Il fabbisogno è di 55 mg ed è contenuto nei cereali, pesce, fegato e nel rognone. Sindromi da carenza: cardiopatie, ipertensione, anemie emolitiche, cirrosi, pancreatite, neoplasie, invecchiamento e sclerosi multipla. Sindromi da eccesso: disturbi gastro-intestinali e irritazioni polmonari. · Iodio: costituente degli ormoni tiroidei. Il fabbisogno è di 150mg ed è contenuto nell’acqua potabile, pesce, molluschi, uova, latte e derivati. Sindromi da carenza: gozzo endemico, cretininismo e mixedema. Sindromi da eccesso: nel caso d’eccessiva produzione dell’ormone tiroideo, si ha gozzo dovuto a ipertrofia della ghiandola. · Fluoro: favorisce lo sviluppo delle ossa e dei denti e protegge dalla carie. Il fabbisogno è di 1.5-4 mg ed è contenuto nell’acqua potabile, the e pesce. Sindromi da carenza: aumento della carie. Sindromi da eccesso: smalto screziato, fluorosi. Nei casi più gravi e crisi ipocalcemica con tetania. · Molibdeno: cofattore di enzimi delle ossidoriduzioni. Il fabbisogno è di 50-100 mg ed è contenuto nel latte e derivati, frattaglie, legumi e cereali. Sindromi da carenza: irritabilità, tachicardia, cecità notturna, danni cerebrali e tumori esofagei. Sindromi da eccesso: aumento concentrazione ematica e urinaria di acido urico. Carenza di rame. Collaborazione del dott. G. De Tommaso.
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Di Admin (del 19/05/2008 @ 17:03:58, in foto, linkato 78 volte)
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Di Admin (del 18/05/2008 @ 20:08:36, in curiosità, linkato 76 volte)
Galateo Abito da Sposa. Per il galateo, la sposa può indossare il vestito lungo solo se sposo, parenti, fratelli e testimoni decidono di indossare il tight. In tal caso sono ammessi l'abito con lo strascico e il velo. Galateo Abito da Sposo. Fino a qualche tempo fa lo sposo non poteva permettersi molti strappi alla regola in fatto di abbigliamento, anche se il bon ton gli concedeva alcune alternative. A un matrimonio solenne non si ammettevano eccezioni: tight di giorno e marsina alla sera. Galateo Anelli nuziali, le fedi. La tradizione le vuole lisce e sottili in oro giallo, ma se il portafoglio, lo consente nulla vieta una fede in platino o con brillanti, purché all'interno vi siano incisi i nomi degli sposi e la data delle nozze. Unico vincolo: l'anello va assolutamente portato all'anulare sinistro perché fin dall'antichità si pensava che questo dito fosse collegato direttamente al cuore. Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra. Infatti l'uso di questo cerchietto d'oro che sancisce il legame matrimoniale affonda le sue radici nella storia. Di origine germanica e poi passato nelle consuetudini romane, è solo nel tardo Medioevo che viene ufficialmente adottato nelle cerimonie di nozze. Il rituale delle fedi, che devono essere acquistate dallo sposo, non varia tra matrimonio civile e religioso: nel momento "clou" della cerimonia gli sposi si scambiano gli anelli pronunciando la promessa d'amore. Galateo Lista nozze. La lista nozze, un tempo, non era prevista dal galateo. La sua origine è statunitense ed in Europa era considerata come una cosa volgare. Ai giorni d'oggi, invece, l'usanza della lista nozze si è diffusa ed è stata accettata da tutti. Il suo scopo principale è quello di evitare doppioni inutili nei regali. L'arte di ringraziare - Galateo Ringraziamenti. A proposito di regali, quando si ricevono i primi doni, è bene registrarne subito le caratteristiche vicino al nome del donatore sulla lista degli invitati, in modo da poter esprimere, nel biglietto di ringraziamento, la gioia di aver ricevuto proprio quel regalo. Questa menzione sicuramente farà piacere a chi si è dato la pena di sceglierlo e di farlo. I ringraziamenti vanno inviati possibilmente entro due mesi dalla cerimonia, al ritorno dal viaggio di nozze. Conviene anche segnare quelli già fatti, in modo da non confondersi dopo tanto tempo. L'invio delle bomboniere non esclude il ringraziamento di proprio pugno. Galateo Bomboniere. Alla sposa il compito creativo di sceglierle e ordinarle, ai genitori o alla migliore amica quello di inviarle dopo che gli sposi sono partiti per il viaggio di nozze. Le regole del galateo in fatto di bomboniere sono severe, se si decide di rispettarle: vanno recapitate una ventina di giorni dopo il matrimonio in segno di ringraziamento. Vengono spesso personalizzate con il monogramma degli sposi e sono sempre accompagnate dal bigliettino che riporta i loro nomi e la data delle nozze. Oggi, per praticità, molti sposi le consegnano agli amici durante il ricevimento. Galateo Cerimonia e Corteo. Semplice o solenne, davanti al sindaco o al prete, la cerimonia impone rituali che sanciscono e rendono pubblico il passaggio della coppia da uno stato ad un altro. Ma, indipendentemente dalle scelte degli sposi sul tipo di cerimonia, alcune regole vanno rigorosamente rispettate. La sposa entrerà in chiesa al braccio del padre o, in mancanza di lui, del parente più stretto. Al suo ingresso tutti saranno già ai loro posti: nella parte sinistra della chiesa la famiglia della sposa, nella parte destra quella di lui. Lo sposo sarà già all'altare, insieme ai testimoni, che dovranno sistemarsi a lato degli sposi, a sinistra quelli di lei e a destra quelli di lui. Alla fine della cerimonia lo sposo darà la destra alla sposa e dietro di loro si formerà il cosiddetto corteo: la madre dello sposo alla destra del padre della sposa, la madre della sposa al braccio del padre dello sposo, seguiti dall'allegra scia di fratelli, zii, cognati e amici in festa. Galateo I Ruoli Gli sposi -Ricevono gli ospiti; -Intrattengono gli ospiti durante i tempi morti del ricevimento; -Lo sposo può ringraziare tutti gli invitati con un discorso a inizio o fine pasto; -Anche la sposa può fare un discorso di ringraziamento, dopo lo sposo; -La consegna di bomboniere e confetti è affidata alla sposa; -La tradizione impone che siano gli sposi ad aprire le danze, con ballo lento sulla pista da soli; -Se gli sposi a fine ricevimento vanno via in auto, è tradizione attaccare al paraurti posteriore lattine, palloncini ed altri oggetti rumorosi. Questa usanza deriva dalla tradizione di attaccare le scarpe della sposa alla macchina, per simboleggiare il passaggio di proprietà della donna dal padre al marito. Il padre della sposa -Se si vuole seguire il galateo, è il primo a fare il discorso e proporre un brindisi agli sposi; -Gli spetta un ballo con la figlia al terzo giro di danza. La madre della sposa -Nel caso in cui gli sposi ritardino a causa del servizio fotografico, è la madre della sposa che riceve gli ospiti; -Può fare, con il genero, il secondo ballo. I genitori dello sposo -Padre: gli spetta il ballo con la sposa subito dopo che, quest'ultima, ha aperto le danze con il marito. -Madre: lo sposo concederà un ballo alla madre al terzo giro di danza. I testimoni -Il testimone principale può tenere un discorso per rispondere allo sposo da parte di tutti gli altri invitati e testimoni. Invitati -Dovrebbero restare fino a quando gli sposi non vanno via; -Possono andarsene prima solo se gli sposi hanno comunicato di voler lasciare la festa dopo gli invitati. fonte: www.simonalucentini.it
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Vincenzo Clemente
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Essere fotografati da Vincenzo, vuol dire essere ripresi nell'espressione più vera ma anche più semplice di noi stessi. I toni caldi di queste immagini riflettono, a tempo stesso, malta gaiezza ma anche molta delicatezza.

Dott.ssa Emilia Napolitano - psicologa

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Bella questa foto!! Sei sempre...
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sei bellissima!!
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