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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Ultimamente, come ogni ricevimento che si rispetti, molti sono gli sposi che scelgono di inserire il libro degli ospiti del matrimonio nella cerimonia delle proprie nozze.
Solitamente viene posto all'ingresso della location della cerimonia, vicino al ''tableau marriage'' in modo che sia ben in vista a tutti gli invitati.
Il wedding guest book dovrebbe servire agli ospiti per esprimere pensieri, commenti e auguri, evitando che rimanga un semplice e freddo elenco di nomi. Anzi bisognerebbe incoraggiare gli ospiti a scrivere le loro dediche o commenti personalizzando il più possibile, magari con frasi divertenti o simpatici disegnini.

La tradizione della torta nuziale ha origini molto antiche. I Romani erano soliti regalare un dolce al miele alla sposa come augurio di prole numerosa.
Nel XVII secolo gli invitati portavano al ricevimento dei pasticcini e li mettevano su un vassoio per creare una montagnetta simbolo di prosperità. Sembra che in seguito a questa usanza un cuoco francese abbia ideato la torta a piani glassata. Ma solo nell’Ottocento nei paesi anglosassoni la torta nuziale assume l’aspetto odierno. In Italia fino alla prima metà del Novecento non aveva ancora avuto successo infatti i matrimoni terminavano con un semplice dessert. Ma è a partire dagli anni ’50 che l’uso della torta nuziale si diffonde diventando un elemento indispensabile per concludere al meglio il ricevimento nuziale.
Fonte: kenozze.it

Nel giorno del matrimonio, allo sposo, sono concessi solo alcuni piccoli e discreti gioielli che ne valorizzino l’abito e ne illuminino l’aspetto senza, comunque appesantirne la figura nel complesso. Tra i pochi concessi, via libera ad un bel paio di gemelli da polso che siano, ovviamente, in adeguato assortimento con il tipo ed il taglio di camicia indossata, preferibilmente, in oro giallo e non smaltati.
Altro accessorio può essere costituito da un sobrio ed essenziale fermacravatta che, tuttavia, si potrà utilizzare solo nel caso in cui il tipo di abito indossato dalla sposa non richieda, per lo sposo, un plastron (dovendosi, in tal caso, tassativamente evitare il fermacravatta orientandosi, viceversa, su una spilla più discreta in oro appositamente creata per abbellire il tessuto ed il modello di quel tipo di cravatta (…). Più originale e davvero “trandy” da indossare è poi il famoso cipollotto con catena (non necessariamente in oro zecchino ma, preferibilmente, antico), che potrà uscire con disinvoltura dalla tasca del gilet assumendo, in tal modo, anche un certo significato metaforico: quasi, a voler sottolineare l’impazienza dello sposo in trepidante attesa della sposa sull’altare! Per quanto invece riguarda il più classico orologio da polso, è bene ricordare che questo và indossato rigorosamente al polso sinistro avendo, peraltro, cura di sceglierne uno classico nello stile e sobrio nella forma. E’ senz’altro meglio, naturalmente, evitare di esibire eventuali pearsing o altri orecchini di sorta decisamente non in linea con la tradizione; così come laccetti o catenine di altro genere che, assolutamente, non devono trasparire dalla camicia di sottile tela immacolata.
Fonte: nozze italia.
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Vincenzo Clemente
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Gli effetti delle immagini in bianco e nero, specie nella ritrattistica, raggiungono esiti artistici in un magistrale utilizzo delle luci che accarezzano, evidenziano e colorano i tratti caratterizzanti i singoli soggetti colti con discrezione nelle loro più autentiche espressioni dall'obiettivo di Vincenzo.
Domenico Raio
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07/02/2012 @ 12.10.24
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